Ripensare l'agenda mediterranea al di là del prisma demografico

Un ciclo di seminari per esplorare il rapporto tra intervento pubblico e rappresentazioni demografiche dei problemi politici.

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In occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, il Torino World Affairs Institute (T.wai), l’Ambasciata di Francia a Roma/Institut français d’Italie (IFI) e l’Istituto Affari Internazionali (IAI) promuovono EU-MED, un progetto di animazione del dibattito politico intorno al tema “L’agenda europea di fronte alle crisi mediterranee”.

Nell’ambito dell’iniziativa T.wai organizza e promuove un ciclo di conferenze sul territorio torinese sul tema Ripensare l’agenda Mediterranea al di là del prisma demografico, nell’ambito delle quali ci si propone di esplorare il rapporto tra intervento pubblico e rappresentazioni demografiche dei problemi politici in materia di migrazioni e di occupazione nell’area mediterranea.

Gli studi demografici sulla popolazione hanno contribuito alla formazione degli Stati moderni e delle democrazie contemporanee. Nel momento stesso in cui il potere politico si è strutturato su base territoriale, le attività preposte a contare e classificare gli individui residenti sul territorio sono diventate preliminari per orientare le misure adottate dai governi. La diffusione degli studi demografici come premessa e punto di appoggio per le decisioni politiche è stata possibile grazie alla crescente burocratizzazione della vita quotidiana: da un lato, i dati ufficiali sui cittadini hanno rappresentato una sorgente di informazioni preziosa per meglio conoscere la popolazione, le condotte di comportamento, i fattori di rischio; dall’altro, la produzione di dati burocratici su se stessi ha generato un numero significativo di domande di presa in carico da parte dello Stato.

In un’epoca in cui la comprensione su ampia scala delle relazioni tra Stato e cittadini avviene in termini di “classe di popolazione” e di “numerosità dei contingenti” anche le decisioni politiche assunte in area mediterranea si appoggiano sulle rappresentazioni demografiche dei problemi politici. Tutto ciò è particolarmente evidente in materia di politiche migratorie e di politiche di inclusione nella società attraverso il mercato.

Ripensare le questioni migratorie e di inclusione sociale oggi al cuore dell’agenda mediterranea, in occasione del semestre italiano di presidenza dell’UE, può fornire un contributo significativo al rinnovamento dell’agenda mediterranea europea.

I seminari di ricerca e studio del ciclo Ripensare l’agenda mediterranea al di là del prisma demografico, che si svolgeranno nel corso del 2014 sul territorio torinese, sono aperti a studiosi e operatori delle politiche socio-assistenziali e del lavoro.

Gli appuntamenti dell'iniziativa ( = in collaborazione con il progetto FEI – Ministero dell’Interno: "Il rovescio della migrazione"):

° Campi di (alien)azione: Storie di vita di rifugiati e memorie dei luoghi che abitano
Michel Agier
26 maggio 2014 – Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino


° La demografia dell’ingiustizia sociale in Tunisia e Marocco: economia politica dell’inclusione e memorie giovanili
Irene Bono, Hamza Maddeb
17 giugno 2014 – Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino


♦ Globalizzazione, migrazioni e salute mentale
David Ingleby
16 ottobre 2014 – Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino


♦ I rischi di medicalizzazione del minore straniero e della sua famiglia
Rameth Radjack
27 novembre 2014 – Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino


♦ Famiglie in transito: appartenenza e cambiamento tra genitori e figli
Ann Cassiman
28 novembre 2014 – Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino


♦ Migrazioni e povertà in area mediterranea: retoriche, tecnocrazia e discriminazioni nelle politiche di lotta contro il carovita
Boris Samuel
1 dicembre 2014 – Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino


° Ripensare il Mediterraneo al di là del prisma demografico: memoria coloniale, memoria nazionale, memoria migratoria
Conferenza internazionale
marzo 2015 – Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino



Un'iniziativa in collaborazione conAlliance Français Torino, Archivio Memorie MigrantiAssociazione Frantz FanonDipartimento di Cultura, Politica e Società dell'Università di Torino, Fondazione Angelo CelliInstitut Français ItaliaREASOPO e Turin World Affairs Institute.



Alliance Française Torino Archivio Memorie Migranti Associazione Frantz Fanon Dipartimento di Cultura Politica e Società 

Fondazione Angelo Celli Institut Français Italia REASOPO T.wai



In collaborazione con il progetto FEI – Ministero dell’Interno: “Il rovescio della migrazione”

Unione Europea    Ministero dell'Interno



Con il sostegno di: Compagnia di S. Paolo


 
Compagnia di S. Paolo

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Next event: 2016, May 27th

Italian Lecture Corner

6th Italian Lecture Corner - May 27th, 3:00 pm - Conference Room M113, Meng Min Wei Building, Zijingang Campus 866, Yuhangtang Road, Xihu District, Hangzhou

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  • The Compagnia di San Paolo was founded in Torino in 1563 as a charitable brotherhood and it is now one of Europe’s most important private foundations. The Compagnia participates in society’s activities by pursuing ends that are of public interest and social utility, with the aim of favoring civil, cultural, and economic development in the community in which it is active.

  • The Istituto Affari Internazionali (IAI) was founded in 1965 on the initiative of Altiero Spinelli. The IAI's main objective is to promote an understanding of the problems of international politics through studies, research, meetings and publications, with the aim of increasing the opportunities of all countries to move in the direction of supranational organization, democratic freedom and social justice.

  • The Dipartimento di Culture, Politica e Società of the University of Torino was established in 2013. The Department investigates how human beings think and shape the society they live in, how they organize and regulate social living, the types of political institutions and the interaction between different cultures.

  • SIPRI is an independent international institute dedicated to research into conflict, armaments, arms control and disarmament. Established in 1966, SIPRI provides data, analysis and recommendations, based on open sources, to policymakers, researchers, media and the interested public.

  • The Mario Einaudi Center for International Studies supports research, teaching and outreach activities that advance international studies at Cornell, in order to contribute to our knowledge of the world. The Center is committed to multi-disciplinary and collaborative research, teaching and outreach promoting cross-cultural and cross-national understanding.

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  • The China Institutes of Contemporary International Relations is among China’s largest and oldest civilian research institutions for international studies.

  • The China Center for Contemporary World Studies (CCCWS), based in Beijing, was founded in 2010. Its main fields of research include international affairs, political systems and institutional architecture of foreign countries, China’s strategy towards the world, comparative studies on development models. It actively conducts exchanges and academic discussions with foreign think tanks and research institutes.

  • Established in April 2013, the Center for Italian Studies is located in Hangzhou (P.R.China), within Zhejiang University’s Yuquan campus. The CIS constitutes the most advanced outcome of the strategic partnership initiated in 2007 by the then Faculty of Political Science of the University of Torino and the Faculty of Arts and Humanities of Zhejiang University.

  • The Global Governance Programme of the European University Institute provides a unique setting to conduct research at the highest level, promote synergies with policy, generate ideas and identify creative and innovative solutions to global challenges.

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